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Piante

Perché un censimento floristico nel Parco Agricolo Sud Milano?

La flora è l’elenco delle specie vegetali che si rinvengono in un determinato territorio.
La flora esprime un significato sia storico, in quanto legato ad eventi di tipo evoluzionistico, distributivo ed ambientale, sia ecologico, in quanto connessa ad aspetti climatici, geo-pedologici, ecc.
La conoscenza della Flora del Parco Agricolo Sud Milano (PASM) è perciò condizione indispensabile per predisporre piani di gestione e tutela della salvaguardia delle singole specie protette e degli ambienti in cui vivono. È quindi uno strumento a disposizione di chi ha il delicato compito di sorvegliare l’ambiente naturale (tecnici, politici, ambientalisti, ecc.) o semplicemente di chi vuole conoscere la flora del territorio del Parco (appassionati floristi, studenti, ecc.). Tramite il censimento della flora è possibile scoprire e evidenziare le emergenze floristiche, vale a dire quelle specie rare e quindi a rischio di estinzione (locale o non). Tra esse troviamo ad esempio le specie caratteristiche dei boschi, un tipo di habitat praticamente scomparso, con pochissime eccezioni, nella Pianura Padana ed in particolare nel territorio del Parco.
Le località particolarmente ricche di specie rare sono di conseguenza evidenziate come prioritarie nell’ambito degli interventi conservativi che il Parco opera.
La rarità non è però la sola indicazione che deriva da un censimento floristico; poiché la flora esprime anche un significato ecologico, ne consegue che con il censimento floristico si assumono anche importanti informazioni sullo stato dell’ambiente. In particolare per gli ambienti acquatici (ma
non solo) talune specie assumono il ruolo di veri e propri “bioindicatori”: esprimono cioè sinteticamente diversi parametri ambientali quali, nel caso citato, la quantità di ossigeno disciolta nell’acqua, la presenza o l’assenza di inquinanti organici e inorganici, ecc. Non a caso tali specie sono utilizzate in tecniche di monitoraggio delle acque già utilizzate in altri paesi, ed è specifica indicazione contenuta nella Direttiva comunitaria 2000/60/CEE, che istituisce un quadro normativo
europeo in materia di acque.
Infine, in un ambito come quello di pianura radicalmente modificato dall’uomo, alcune specie ci forniscono indicazioni riguardanti il paesaggio naturale nei secoli passati; rare specie di bosco all’interno di fi lari ci dicono ad esempio che in quella zona dovevano esserci ampie superfici boscate che ora non ci sono più; altre rare specie dall’ecologia o dalla distribuzione geografi ca particolare, inserite in un contesto altamente naturale, possono rivelare antichissimi fenomeni di vere e proprie migrazioni di piante, dovute a cambiamenti climatici verificatisi con le glaciazioni o nei periodi di relativo riscaldamento.

Il progetto di Cartografia floristica della Regione Lombardia
Un censimento floristico consente, mediante un rilevamento in campo, di individuare, determinare e catalogare la flora di un dato territorio. I dati raccolti possono quindi essere confrontati con quelli storici (o essere a loro volta punto di partenza per successivi confronti), in modo da mettere in evidenza eventuali cambiamenti. Il censimento rappresenta perciò una “foto istantanea” della composizione e della distribuzione delle specie nel territorio indagato.
La distribuzione delle specie viene rappresentata mediante un reticolo cartografi co, che a livello regionale coincide con quello proposto nel progetto di “Cartografia floristica dell’Europa Centrale”. Secondo questo schema di rilevamento la mappatura dei dati raccolti è realizzata utilizzando un reticolo con maglie predeterminate. La maglia di base utilizzata nel censimento floristico del Parco è approssimativamente di forma rettangolare e le sue dimensioni lineari corrispondono a circa 6 x 5 km. In ciascuna di queste unità cartografi che è rilevata la presenza\ assenza di ogni specie.
Tenendo come base il reticolo cartografi co sopra citato, la Direzione Generale Qualità dell’Ambiente della Regione Lombardia ha iniziato nel 1999 un progetto di Cartografi a floristica per il proprio territorio. Ha dunque predisposto, di concerto con il Sistema Parchi e il Parco dell’Adamello, un programma applicativo apposito (ARC – Applicativo Ricerca Corologica), dove poter inserire ed elaborare tutti i dati raccolti, iniziando proprio da quei Parchi Regionali lombardi interessati ad attivare studi all’interno dei propri confini.
Dopo i Parchi Regionali dell’Adamello e del Ticino, anche il Parco Agricolo Sud Milano ha iniziato nel 2002, grazie ad un finanziamento regionale, un censimento delle specie vegetali (Felci e piante a fi ore) che crescono spontanee nel proprio territorio. Sono escluse dal censimento le piante coltivate.

Scarica qui l'Atlante della flora del Parco Agricolo Sud Milano:

Indice (.pdf, 1.23 MB) - Capitolo 1 (.pdf, 2.12 MB) - Capitolo 2 (.pdf, 180 kB) - Capitolo 3 (.pdf, 928 kB) - Capitolo 4 (.pdf, 246 kB)

Capitolo 5 (.pdf, 1.10 MB) -  Capitolo 6 (.pdf, 463 kB) - Capitolo 7 (.pdf, 11.77 MB) - Capitolo 8 (.pdf, 11.41 MB)

Bibliografia e Appendice (.pdf, 256 kB)