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Rete ecologica

Al fine di rafforzare la rete ecologica territoriale, il Parco ha condotto numerosi progetti di riqualificazione dei propri corridoi ecologici, spesso rappresentati dai rami della fitta rete irrigua, anche attraverso la riqualificazione forestale e floristica delle sponde di rogge e canali. Tra le aree che hanno beneficiato maggiormente delle attenzioni del Parco, concretizzatesi in progetti di vario tipo, ma tutti volti ad una loro riqualificazione, ad ovest di Milano si trovano il Bosco di Cusago e il Bosco di Riazzolo nei comuni di Corbetta, Cisliano e Albairate, ultime testimonianze delle foreste planiziarie che un tempo ricoprivano la pianura lombarda, e la Riserva Naturale Fontanile Nuovo di Bareggio. A queste aree di notevole interesse naturalistico se ne aggiungono altre in ambiti caratterizzati da una certa antropizzazione ma che dal punto di vista floro-faunistico rientrano nel sistema di aree verdi, che costituisce i gangli della rete ecologica del Parco. Tra queste si annoverano il Parco dei Fontanili di Rho, area un tempo molto degradata per la presenza di discariche abusive, oggi sottoposta a diversi interventi di recupero e forestazione, limitrofa al sopra citato sistema Boscoincittà-Parco delle Cave, che rappresenta, invece, un importante esempio di riqualificazione ambientale di aree degradate in contesti urbani.

Più a sud sono presenti altri due ambienti di origine artificiale che con gli anni sono divenuti un importante riferimento per l'avifauna e i relativi appassionati, il Lago Boscaccio e la Zona Umida di Pasturago, entrambi originati da attività estrattive e oggi divenuti oasi brulicanti di vita selvatica. La parte meridionale del Parco è caratterizzata, poi, dalla presenza di 2 importanti corsi d'acqua, il Lambro Meridionale, con il vicino Lamberin di Opera, e il Lambro, che prosegue verso sud-est, caratterizzati da un forte inquinamento delle acque, ma pur sempre di notevole interesse ambientale, anche in prospettiva di un loro radicale disinquinamento. A questi corsi d'acqua si aggiungono la Riserva Naturale Oasi di Lacchiarella, inserita nel novero dei Siti di Importanza Comunitaria proposti, e il Lago di Basiglio, di origine artificiale, che negli ultimi anni è diventato la più importante località del Parco per lo svernamento degli uccelli acquatici e oggetto di un importante intervento di riqualificazione operato dal Parco in fase conclusiva che lo sta trasformando a breve in un'area privilegiata per lo svolgimento di attività di birdwatching .

La parte orientale del territorio è quella più urbanizzata, ma non per questo meno interessante sotto il profilo ambientale. L'area più importante è la Riserva Naturale Sorgenti della Muzzetta, che con la limitrofa Tenuta di Trenzanesio, costituisce un vasto complesso naturalistico. Sempre ad est si trova il Carengione di Peschiera Borromeo, area campestre ricca di fontanili e lembi di bosco, oggetto di accurati interventi di recupero da parte del Parco. In ambiti più decisamente urbani, si trovano poi l'Idroscalo e il vicino Parco Forlanini, entrambi inclusi nel perimetro del Parco.

Tutte queste aree sono in qualche modo unite dalla trama costituita dalle coltivazioni agricole, dai fossi, dai canali e dai 300 fontanili attivi. Inoltre, la presenza di ca. 70 bacini artificiali derivanti dalle attività estrattive, accresce la biodiversità del territorio, come dimostrano gli studi sull'avifauna acquatica condotti dal Parco sin dal 1998.