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Guido Brusa, Paolo Rovelli
Atlante della flora del Parco Agricolo Sud Milano a cura di Fabrizio Scelsi - Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, gennaio 2010

Scarica qui l'Atlante della flora del Parco Agricolo Sud Milano:

Indice (.pdf, 1.23 MB) - Capitolo 1 (.pdf, 2.12 MB) - Capitolo 2 (.pdf, 180 kB) - Capitolo 3 (.pdf, 928 kB) - Capitolo 4 (.pdf, 246 kB) - Capitolo 5 (.pdf, 1.10 MB) -  Capitolo 6 (.pdf, 463 kB) - Capitolo 7 (.pdf, 11.77 MB) - Capitolo 8 (.pdf, 11.41 MB) - Bibliografia e Appendice (.pdf, 256 kB)

Baietto M., Padoa Schioppa E.
Paesaggio e biodiversità
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, ottobre 2008

Il presente volume raccoglie i risultati di due progetti di dottorato di ricerca in Scienze Naturalistiche ed Ambientali dei dottori Marco Baietto (tutor dott.ssa Luciana Bottoni) ed Emilio Padoa-Schioppa (tutor prof. Renato Massa), finanziati dal Parco Agricolo sud Milano.

Scarica il volume (.pdf, 43.0 MB)

A cura di Apuzzo S., Meyer E.H.
Il parco delle meraviglie
Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri - Collana "I libri di Gaia", giugno 2007

*non disponibile

A cura di Bergamo D., Penati M., Zanichelli I.
Sistema Informativo Territoriale Parco Agricolo Sud Milano - Conoscenza e gestione di un territorio agricolo
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, marzo 2007

Il territorio del Parco, tradizionalmente legato all’attività agricola e ricco di acque, deve molto agli agricoltori che, con la loro attività, ne hanno saputo mantenere il paesaggio e le caratteristiche, rendendolo al tempo stesso vivibile da parte dei cittadini. Gestire un territorio come questo significa conoscere a fondo la sua componente predominante, ovvero la realtà agricola. Il progetto SITPAS nasce proprio dalla necessità di approfondire tale conoscenza e renderla disponibile a chi deve gestire il territorio. Per la sua realizzazione sono stati contattati tutti gli agricoltori del Parco che, con molta disponibilità, hanno descritto in modo dettagliato la loro attività. Tutte le informazioni raccolte sono state trasformate in dettagliatissime carte, realizzate utilizzando come base di riferimento la carta catastale. Il vantaggio di questo sistema informativo è dato quindi dalla possibilità di conoscere in modo puntuale e aggiornato quali sono le caratteristiche dell’attività agricola che si svolge nel territorio del Parco, consentendo allo stesso tempo di fare analisi accurate a diverse scale. Il SIT del Parco Agricolo Sud Milano (SITPAS) è partito dai dati relativi all’attività agricola ma nel tempo è stato ampliato con i dati provenienti da altri sistemi informativi territoriali, diventando anche uno strumento di dialogo con le altre Amministrazioni che, a diversa scala, gestiscono il territorio. Uno strumento per addetti ai lavori, grazie al quale sarà possibile anche fornire un’importante servizio collettivo di confronto nel tempo dell’attività agricola.

Baietto M.
Gli uccelli acquatici del Parco Agricolo Sud Milano
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, gennaio 2007, 64 pagine

Il volume raccoglie i risultati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti nelle zone umide del Parco dal 1999 al 2004, eseguiti nell’ambito della ricerca coordinata a livello europeo da Wetlands International. Vengono riportati anche alcuni dati sulla nidificazione e sul passo primaverile nelle risaie. Un capitolo è dedicato alle specie alloctone.

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Sgarbi V.
Civiltà Lombarda - Arte e storia nel Parco Sud Milano
Giorgio Grasso Editore, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, 2006

Sfogliare il Parco. Raccogliere le sue bellezze. Farle arrivare oltre i suoi confini. Questo libro sull'arte e la storia del Parco nasce dal desiderio di far scoprire ciò che vediamo senza guardare. Stupire, al punto da chiedersi: ma è davvero così prezioso il territorio in cui vivo? Sono queste le ricchezze che, insieme ai paesaggi, lo fanno unico? Il parco Agricolo Sud Milano non è solo terra di cascine e di risaie, di filari e di percorsi d'acqua, di borghi e di campagne avvolte nella nebbia invernale. È terra antica dove i monaci hanno lasciato tracce del loro passaggio. Dove i signori hanno costruito, attraverso le diverse epoche, le loro residenze estive o i loro palazzi fortificati ma ingentiliti dai preziosi affreschi interni. È vivo il nostro desiderio di far conoscere tutto questo e di
invogliare a visitarlo. Spesso si passa a fianco ai gioielli architettonici che possediamo, senza fermarsi. Quest'opera è lo stimolo per una scoperta nuova, una volontà di "varcare la soglia". Entrare nelle chiese per soffermarsi sugli affreschi. Nei castelli per ammirare la bellezza delle stanze, dei soffitti, dei maestosi camini. Nelle abbazie più conosciute, con la cura di osservare i particolari meno noti. Solo così sarà possibile ricercare nella diversità di ogni luogo, l'unità di un territorio che è un insieme di territori e di cultura. Solo così diventerà più facile ritrovare nella memoria del passato, la risposta alla ricerca delle nostre radici.

*non disponibile

A cuira di Branduini P., Sangiorgi F.
Progetti di agricoltura periurbana - La valorizzazione dei territori agricoli per la fruizione cittadina - Esperienze italiane e francesi a confronto
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Università degli studi di Milano, Milano, maggio 2005

Il tema della fruizione diviene poi tema di primaria importanza nell'affermazione di questo territorio, rispetto all'intera area metropolitana e ai cittadini milanesi che spesso poco conoscono l'identità di questo parco. Ciò può emergere con forza attraverso un adeguato piano di comunicazione, a cui il parco sta lavorando nell'ultimo periodo, in modo da fare riemergere l'enorme patrimonio storico, architettonico, rurale e naturale presente anche questo in maniera diffusa su tutto il territorio e al contempo generare nel singolo cittadino una
maggiore senso di appartenenza a territorio stesso. Le future politiche strategiche del Parco tenderanno ad una forte valorizzazione di tali beni, tramite interventi diretti e indiretti per una migliore fruizione da parte dei cittadini, con eventi e manifestazioni che mettano in evidenza il patrimonio rurale, architettonico e naturale del parco tramite tre diverse direttrici o parole chiavi che possono essere declinate con i termini: natura, tradizione e arte. La grande varietà di ruoli e identità che questo spazio periurbano protetto assume gli permette di giocare un ruolo rilevante per lo sviluppo sostenibile dell'intera area metropolitana, generando un elevato grado di riconoscibilità da parte degli attori locali a partire dagli amministratori per giungere ai cittadini in quanto utenti dello stesso spazio. Quindi politiche volte a rafforzare l'identità e il ruolo di questi spazi rispetto al disegno e alla strutturazione del contesto periurbano diventano un obiettivo importante di primario interesse.

*non disponibile

Petrillo G.,
La fabbrica verde
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, ISEC – Milano 2004

Questo settimo volume della collana "Fonti e studi del territorio Basso Milanese" con il titolo proposto dall'autore, già suggerisce una chiave di lettura innovativa: la "fabbrica verde" è il luogo ove le vocazioni produttive dell'industria e dell'artigianato si saldano e dove operai/contadini trovano una specifica identità di classe.

*non disponibile

Ricci M. C.,
Le fortificazioni del basso Milanese
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, 2003

Il territorio Basso Milanese nell'arco di ben cinque secoli è stato scenario di assedi e battaglie il cui segno visibile rimane nelle fortificazioni oggetto di studio da parte di Cristina Ricci, sesta fra le pubblicazioni della collana " Fonti e studi del territorio Basso Milanese".  Questa pubblicazione intende contribuire a rendere ancor meglio leggibile la complessa stratificazione storica della campagna della Bassa nell'ambito delle funzioni di tutela e recupero paesistico ambientale che costituiscono per la Provincia ed il suo Parco un insieme di obiettivi da perseguire.

*non disponibile

Ricotti N., Scelsi F., Andreis C.
Il Carengione di Peschiera Borromeo - Considerazioni sulla flora e sulla vegetazione
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, 2003

Il territorio Basso Milanese nell'arco di ben cinque secoli è stato scenario di assedi e battaglie il cui segno visibile rimane nelle fortificazioni oggetto di studio da parte di Cristina Ricci, sesta fra le pubblicazioni della collana " Fonti e studi del territorio Basso Milanese".  Questa pubblicazione intende contribuire a rendere ancor meglio leggibile la complessa stratificazione storica della campagna della Bassa nell'ambito delle funzioni di tutela e recupero paesistico ambientale che costituiscono per la Provincia ed il suo Parco un insieme di obiettivi da perseguire.

*non disponibile

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A cura di Gomarasca S.
Indagine conoscitiva sui fontanili del Parco Agricolo Sud Milano
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, WWF, Milano, 2002

Questa pubblicazione vuole portare un contributo concreto per la tutela naturale e culturale dei fontanili che grazie alle loro acque abbondanti hanno costituito una fitta rete irrigua la quale ha determinato la fertilità dei suoli della Pianura Padana e quindi la conseguente sua ricchezza agraria, industriale e culturale innescando un meccanismo che ha visto il suo apice nelle mirabili opere architettoniche quali splendide abbazie, le pievi e le cascine.

*non disponibile

Scarica il volume (.pdf, 12.5 MB) - Scarica le tavole allegate (.pdf, 2.37 MB)

A cura di Crenca E.
Il Bosco di Riazzolo – Esperienze di riqualificazione
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Milano, settembre 2002

Il Bosco di Riazzolo il più grande bosco del Parco Agricolo Sud Milano. In questo volume vengono illustrate le iniziative volte al suo recupero ed alla sua valorizzazione attraverso opere di miglioramento boschivo finanziate dalla Comunità Economica Europea al fine di ristabilire e conservare l'equilibrio naturale originario del bosco planiziale.

*non disponibile

Burger J.
Agricoltura del Regno Lombardo – Veneto
Ristampa anastatica a cura di Dilk E. Y., Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano - Milano, 2002

Questo sesto volume della collana “Fonti e studi per la storia del territorio Basso Milanese”, recupera lo studio ottocentesco dello scienziato Johann Burger nel quale vuole scoprire il segreto di tanta armonia paesistica coniugato all’alto rendimento delle terre della Lombardia, una delle allora province dell’impero austriaco.
Questo testo vuole evidenziare quanto sia importante salvaguardare le potenzialità economiche delle campagne milanesi nella loro specificità morfologica e quanto esse siano sempre state parte integrante dello scenario europeo costituendo per secoli un modello da imitare e tenere come esempio.

*non disponibile

A cura di Lavezzo L., Papasodaro S.,
Le marcite nel Parco Agricolo Sud Milano – 3° censimento – Dicembre 2000
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano - Milano 2002

Il presente censimento, che segue quelli del 1992 e del 1995, è stato realizzato nel corso dell'anno 2000 grazie al Progetto Speciale Agricoltura finanziato dalla Regione Lombardia. Il censimento ha evidenziato come risulti necessaria ed urgente una seria politica di tutela di questa coltura dai costi di gestione assai onerosi. Il rischio concreto, altrimenti, è quello di vedere andar perduti un'importante testimonianza della storia agraria, nonchè, un patrimonio naturalistico e paesistico di particolare pregio.

*non disponibile

Chiappa Mauri L., Fantoni G.
Libro de li Prati del Monasterio di Chiaravalle
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Archivio di Stato, Milano 2001
(con cartografia)

Lo studio di Luisa Chiappa Mauri e Giuliana Fantoni tratta dell'accurato recupero di un documento, redatto nel Cinquecento, con la finalità di descrivere le possessioni dell'abbazia cistercense nel territorio oggi tutelato dal Parco. L'inquadramento storico, l'interpretazione filologica, il commento delle due studiose ha condotto ad una nuova lettura del manoscritto. A distanza di quasi cinque secoli, tale lettura offre preziose e puntuali informazioni al pubblico di oggi per comprendere e proteggere un paesaggio che conserva i segni, le essenze, le di un territorioche allora suscitava lo stupore dei visitatori d'Oltralpe ed era, per il suo equilibrio tra acqua e terra, tra i più produttivi ed armoniosi del territorio italiano.

*non disponibile

Beltrame G.
Il Parco Agricolo Sud Milano
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano - Arienti & Maccarini, Milano, 2000

L'idea di promuovere e realizzare il Parco Sud Milano, Parco Agricolo di cintura metropolitana, come propriamente lo definisce la legge regionale istitutiva, costituisce indubbiamente una scelta urbanistica, territoriale e ambientale di grande audacia e respiro per il futuro dell'area metropolitana milanese. E non solo per la dimensione dell'area vincolata e destinata a Parco che, con i suoi 48.000 ettari circa di superficie territoriale, viene a collocarsi al primo posto tra i parchi agricoli d'Europa, ma anche e soprattutto per gli obiettivi strategici perseguiti:

  • l'equilibrio ecologico e la sostenibilità degli sviluppi futuri dell'are metropolitana milanese;
  • la salvaguardia e la qualificazione delle aree agricole produttive e del paesaggio agrario storico;
  • la connessione ed il collegamento del territorio agricolo esterno con il sistema del verde urbano;
  • l'utilizzo contemporaneo di questo vasto territorio agricolo anche ai fini della fruizione per la cultura, lo svago, lo sport e il tempo libero dell'utenza locale e metropolitana.

Questo libro si propone pertanto di fornire un'idea complessiva dei motivi e delle ragioni che, dalle iniziali intuizioni dell'idea di Parco, hanno portato alla sua istituzione ed alla odierna opera di realizzazione e gestione affidata alla Provincia di Milano ed al Parco Sud.

Agostini S.
Classificazione delle cascine del Parco Agricolo Sud Milano
Franco Angeli - Urbanistica, 2000

Nell'area di cintura metropolitana interessata dal Parco Agricolo Sud Milano, sopravvivono ancora oggi più di 500 cascine a corte. Un emblema della grande pianura irrigua lombarda, il cui destino é diviso fra i diversi strumenti urbanistici e normative edilizie di 61 amministrazioni comunali. Per arginare il crescente degrado di questo importante patrimonio architettonico e paesistico, l'Ente gestore del Parco si é proposto di individuare le strade per un recupero compatibile con gli interessi privati e collettivi e sostenibile per i fabbricati, per gli utenti e per il territorio. Un recupero spesso difficile e complesso che non può certo prescindere da un attenta valutazione delle peculiarità e delle problematiche dei diversi nuclei in tema di valori e vincoli territoriali, di posizione e di possibilità di intervento. La classificazione delle cascine, proposta in questo volume, rilegge l'esistente nella sua complessità dando modo di identificare vantaggi e svantaggi del recupero e costruire quindi una base per indirizzare gli interventi. Uno strumento che il Parco offre a tutti i suoi utenti, pubblici e privati, per ripensare insieme ai nuovi usi per i vecchi edifici e conseguire quello che dovrebbe essere l'interesse comune: la valorizzazione del patrimonio locale.

*non disponibile

Agostini S., Garufi S., (a cura di)
Strategie di Valorizzazione del patrimonio rurale
Franco Angeli - Urbanistica, 2000

L'associazione R. U. R. A. L. I. A., nasce nel 1998 per volontà di un gruppo di studiosi e cultori del patrimonio rurale, con il proposito di promuovere la conoscenza, la conservazione e la cultura ad esso legata. Uno degli obiettivi del manifesto d'intenti é promuovere un dibattito culturale sui temi del recupero dell'edilizia rurale e del contesto paesistico ad esso connesso. Questo volume riporta i risultati di un confronto di strategie e politiche applicative illustrate da esperti nazionali ed internazionali. L'analisi del degrado in cui versa il patrimonio esistente fa emergere la necessità di un'approfondita conoscenza della storia dei luoghi, dei manufatti, delle tecniche costruttive e delle tradizioni popolari. Ma la storia certamente non basta per salvare questo patrimonio. E' necessaria una legislazione che incoraggi alla salvaguardia, concedendo sostegni adeguati a chi vorrebbe mantenere l'esistente. Il recupero del patrimonio rurale é un problema comune a molte nazioni europee. Le soluzioni, per quanto illuminate, se affrontate in modo isolato rischiano di non avere una concreta ricaduta operativa sul territorio . L'associazione si propone di divulgare a tutti i livelli la conoscenza del valore del patrimonio rurale, mettendo a punto idonee metodologie di conservazione e fruizione dei beni interessati. Una strategia comune di valorizzazione può consentire di unire gli sforzi per costruire la strada che consenta di restituire al territorio una dei segni fondamentali della cultura locale e materiale dell'uomo.

*non disponibile

Agostini S.
Architettura rurale: la via del recupero
Franco Angeli - Urbanistica, 1999

Quali siano i costi ed i benefici della salvaguardia del patrimonio storico di architettura rurale, i tipi di attività che ancora possono essere svolte nelle strutture storiche, le condizioni ed i criteri che guidano ad una corretta conversione , sono il punto di partenza di questo volume. Utile ai proprietari che vogliono recuperare fabbricati, ai tecnici delle amministrazioni locali che devono operare controlli sulla compatibilità dei progetti presentati, ai professionisti coinvolti nel processo di trasformazione dei fabbricati esistenti ed al loro eventuale ammissibile riuso. Il caso del Parco Agricolo Sud Milano, con le sue numerose cascine diventa terreno particolarmente adatto a sperimentare una metodologia d'intervento finalizzata al recupero del patrimonio rurale. L'obiettivo é quello di orientare le scelte in termini di forma e di funzione e guidare gli operatori nel rispetto dei valori esistenti, nelle relazioni con gli amministratori locali e nella possibilità di accesso ad eventuali finanziamenti. La metodologia é stata messa a punto a partire dall'esame di esperienze straniere qui documentate, delle quali é già stato possibile verificare l'efficacia.

*non disponibile

Berra D.,
Dei prati del basso milanese detti a marcita - Milano 1822
Ristampa anastatica a cura di C. M. Tartari,
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano - Milano, marzo 1999

Quando all'inizio del XIX secolo, Domenico Berra si accinse ad uno studio sulle marcite, non potè fare a meno di ripercorrere la storiadel territorio basso milanese evidenziando come le grandi scelte agronomiche si legassero ai momenti salienti di quel processo che dall'Alto Medioevo all'età napoleonica aveva portato Milano al vertice delle città italiane. Non poteva tuttavia il Berra prevedere che la sua perorazione a favore dei campi irrigui della Bassa avviasse un'operazione di investimento economico di tale portata da far sì che proprio gli imprenditori agricoli del primo Ottocento ponessero le basi per l'imminente decollo economico di Milano nella Rivoluzione industriale. Adesso vi è il rischio di trascurare la lezione storica che il Berra ed i positivisti milanesi avevano ben chiara: che il fondamento di ogni prosperitàsta nella giusta valutazione delle risorse agricole e nel corretto rapporto tra la terra, l'ambiente e le opere dell'uomo.

*non disponibile

Basilico G., Berengo Gardin G
Parco Agricolo Sud Milano – Fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Prometheus, Milano, 1999

Le immagini contenute in questo volume possono essere un valido strumento per far conoscere la ricchezza della realtà agricola, naturalistica, storico-architettonica del Parco Agricolo Sud Milano.

Scarica il volume (.pdf, 30.1 MB)

  Chiappa Mauri L.
I mulini ad acqua nel milanese (secoli X-XV)
Ristampa anastatica
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Prometheus, Milano, 1998

Lo studio di Luisa Chiappa Mauri affronta il tema dei mulini nello sviluppo e distribuzione della produzione agricola milanese in età medievale. L'organizzazione territoriale ed ambientale della zona sud in modo particolare, è stata infatti determinata per diversi secoli dalla loro presenza, dalla loro diffusione capillare, lungo il reticolo di corsi d'acqua che si dipartivano dal Naviglio. I mulini furono nei fatti lo strumento che permise agli uomini d'ingegno del Medio Evo di moltiplicare le potenzialità geografiche e territoriali di Milano, città ricca più di ogni altra di acqua. Quegli uomini, contadini e mugnai, nobili e mercanti, realizzarono con la diffusione dei mulini un utilizzo intensivo delle acque correnti, che consentì di porre le innovazioni tecnologiche del tempo al servizio delle esigenze alimentari determinate da uno sviluppo demografico significativo. Questo ricco passato, oggi quasi del tutto cancellato dai processi di conurbazione ed antropizzazione del territorio, sopravvive solo nella zona Sud di Milano, appunto nel Parco, soprattutto verso Melegnano e Lodi, dove è rimasta e consolidata la tradizionale vocazione agricola.

*non disponibile

Breislak S.
Descrizione geologica della provincia di Milano, Milano 1822
Ristampa anastatica a cura di Tartari C. M.
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Prometheus, Milano, 1996

La presente pubblicazione apre la collana "Fonti e Studi della per la Storia del territorio basso milanese" e segue la ristampa anastatica di un interessante volume del 1822 di Domenico Berra dal titolo Dei prati del basso Milanese detti a marcita. L'obiettivo che ci si propone attraverso questa collana è quello di divulgare opere che diano un'utile testimonianza dal punto di vista storico e scientifico della realtà del territorio attualmente occupato dal Parco Agricolo Sud Milano. La presente ristampa anastatica riguarda un fondamentale studio di Scipione Breislak pubblicato, come quello del Berra nel 1822 dall'Imperial regia stamperia di Milano dal titolo Descrizione geologica della provincia di Milano. L' indubbio interesse di questo trattato deriva dal suo essere testimonianza della cultura scientifica ottocentesca in campo geologico, offrendo al lettore la possibilità di scoprire, attraverso le pagine del libro, uno studiodi fama europea ormai dimenticato che ha offerto un notevole contributo al progresso scientifico e alla divulgazione della geologia e delle scienze del territorio.

*non disponibile

Berra D.
Dei prati del basso milanese detti a marcita - Milano 1822
Ristampa anastatica a cura di Tartari C. M.
Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano - Milano 1994

Quando all'inizio del XIX secolo, Domenico Berra si accinse ad uno studio sulle marcite, non potè fare a meno di ripercorrere la storiadel territorio basso milanese evidenziando come le grandi scelte agronomiche si legassero ai momenti salienti di quel processo che dall'Alto Medioevo all'età napoleonica aveva portato Milano al vertice delle città italiane. Non poteva tuttavia il Berra prevedere che la sua perorazione a favore dei campi irrigui della Bassa avviasse un'operazione di investimento economico di tale portata da far sì che proprio gli imprenditori agricoli del primo Ottocento ponessero le basi per l'imminente decollo economico di Milano nella Rivoluzione industriale. Adesso vi è il rischio di trascurare la lezione storica che il Berra ed i positivisti milanesi avevano ben chiara: che il fondamento di ogni prosperitàsta nella giusta valutazione delle risorse agricole e nel corretto rapporto tra la terra, l'ambiente e le opere dell'uomo.

*non disponibile